Quanto contano le emozioni nel marketing

Quanto contano le emozioni nel marketing

Le emozioni nel marketing contano molto in questo preciso periodo storico. Il motivo sta nel fatto che siamo di fronte ad un importante cambiamento generazionale. Un cambiamento che coinvolge la vita sociale delle persone e con questa anche il marketing aziendale. Parliamo del passaggio dalla Generazione X alla Generazione Z. Ti spieghiamo meglio.

In cosa differisce la Generazione X dalla Generazione Z?

La cosiddetta Generazione X (termine con cui identifichiamo i nati tra il 1960 e il 1979) ha vissuto il transito dall’analogico ad digitale. Per le aziende che si rivolgevano a questo target di persone, negli scorsi anni, la chiave per incentivare le vendite era quella di generare bisogni nei consumatori.

Il pubblico a cui un’azienda si rivolge oggi, invece, è quello costituito da persone appartenenti alla Generazione Z – che comprende i nati tra il 1996 ed il 2010. Questa generazione è totalmente diversa dalla precedente. E’ composta dai “nativi digitali”, individui che sono nati già nell’era digitale e sono bombardati ogni giorno da mille offerte online. Ciò che queste persone cercano è un maggiore contatto con il mondo fisico. Per catturare l’attenzione di questo tipo di pubblico, dunque, è necessario fare leva sulle emozioni, creare empatia.

Ma come fare per ottenere questo risultato?

L’utilizzo dei bot nelle aziende New Opening genera emozioni?

Ecco, è proprio questo il punto. Oggi, molte nuove aziende, fanno di tutto per essere all’avanguardia. Ed essere aggiornati non è un male, anzi. Ma l’utilizzo delle strategie – anche quelle di marketing digitale – va studiato, e strumenti come i bot devono essere usati solo in alcuni contesti, in specifiche situazioni.

L’utilizzo dei bot genera emozioni? Per definizione “bot” deriva dalla parola “robot”, di cui è l’abbreviazione. Secondo te, un robot può generare emozioni? Oppure, per una generazione abituata al digitale, che cerca il contatto fisico, è meglio relazionarsi con un’altra persona? E’ chiaro che le emozioni sono una caratteristica che appartiene ad un essere umano e non ad un robot.

Pertanto, per rispondere alla domanda fatta in precedenza, per fare una pubblicità che generi emozioni è necessario rivolgersi ad un professionista del marketing e della comunicazione, in carne ed ossa! Solo un umano (specializzato nel settore) può creare una campagna marketing capace di generare emozioni in altri esseri umani.

E tu? Hai già un professionista che ti aiuta nelle tue campagne di marketing della tua New Opening? Se hai bisogno di un consiglio, o di un preventivo gratuito, non esitare a contattarci. Per farlo dovrai compilare l’area CONTATTI del sito e cliccare sul tasto “invia richiesta”. A risponderti, in tempi molto brevi, ci sarà uno staff di consulenti specializzati in marketing e comunicazione.

 

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